I terreni di queste zone, con strutture sabbioso-argillose o sabbioso-ghiaiose, forniscono un habitat ideale per i vitigni rossi e il Tocai friulano.
Per questa ragione, l'area di Casarsa della Delizia è una delle zone più conosciute per la produzione di vini d.o.c. (Friuli Grave) della regione.
Famosa è la cantina sociale cooperativa "La Delizia" dove vengono prodotti, fra gli altri, i vini merlot, cabernet franc, refosco dal peduncolo rosso, pinot, riesling, sauvignon, tocai friulano, verduzzo friulano.
Ricordando Pasolini
La cittadina di Casarsa, in provincia di Pordenone, riserva al turista interessanti attrattive.
Storicamente, i primi insediamenti abitativi risalgono all'epoca romana. La vera realtˆ abitativa si consolidò però con i Longobardi, che si stabilirono in Friuli con le Fare, le famiglie nobili. Il centro storico è abbellito da diversi edifici: la chiesa parrocchiale di S. Croce (XIX sec.) e la vecchia parrocchiale del XV secolo, che conserva dipinti del Pordenone, affreschi di Pomponio Amalteo e la "lapide dei Turcs", lapide votiva del 1529 che ricorda il passaggio dei turchi nel 1499 nei pressi di Casarsa. Interessante anche il Duomo di S. Giovanni, con opere di artisti locali del primo Novecento e la trecentesca loggia comunale. Casarsa è legata anche al nome del famoso poeta, scrittore e regista Pier Paolo Pasolini. Pasolini, nato a Bologna nel 1922, si trasferì a Casarsa, paese natale della madre, nel 1942. In questi luoghi iniziò la sua attività poetica e fondò anche la "Academiuta di Lenga Furlana" che ebbe grande importanza nella rinascita della moderna letteratura friulana. La sua ex casa materna oggi è sede del centro studi pasoliniani. Tra i luoghi frequentati dal poeta, e decantati poi nelle sue opere, vi è Versutta, dove si possono visitare la chiesetta di S. Antonio Abate, il castello e la Loggia di S. Giovanni.